
Svitata da un lato e strappata dall'altro. Così è stato rubata l'insegna in ferro battuto, tragicamente celebre, che reca la scritta "Arbeit macht frei" ("Il lavoro rende liberi"), che campeggiava al di sopra del cancello di ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, nel sud della Polonia. La frase era stata presa dal Terzo Reich dal Vangelo di San Giovanni nella sua versione protestante dove dice "la verità rende liberi" per giustificare la sua aberrante ideologia e i suoi crimini contro l'umanità.
Coloro che hanno compiuto questo gesto non hanno solo commesso un furto, un reato penalmente rilevante ma hanno profanato, dissacrato la memoria di un periodo storico che non deve essere dimenticato. E per rispetto della storia, delle vittime e di tutte le persone che hanno sofferto per questo atroce periodo i colpevoli devono costituirsi e restituire il maltolto.
Coloro che hanno compiuto questo gesto non hanno solo commesso un furto, un reato penalmente rilevante ma hanno profanato, dissacrato la memoria di un periodo storico che non deve essere dimenticato. E per rispetto della storia, delle vittime e di tutte le persone che hanno sofferto per questo atroce periodo i colpevoli devono costituirsi e restituire il maltolto.
se questo è un uomo affermava primo levi , sono daccordo con te nessuno può dimenticare tutto ciò
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ti ringrazio della visita nel mio blog , complimenti per il tuo .
Domenico sulle ali di una farfalla
Per fortuna ogni tanto una bella notizia......la scritta è stata ritrovata!
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